COSA STA ACCADENDO IN ITALIA RIGUARDO ALLA CANNABIS?

Cosa sta accadendo in Italia riguardo alla Cannabis?

E’ una domanda che lascia l’amaro in bocca dato lo stato paludoso dell’attuale quadro politico italiano; e con “paludoso” non intendo semplicemente uno stato di immobilismo, ma un vero e proprio torbidume.

Un “fondo” dove l’eco delle promesse di vecchie “nuove forze politiche”, che un tempo si propagavano nell’etere delle piazze fisiche e digitali, lascia ormaI posto ad una liquaminosa scia fatta di silenzi, di reticenze, contraddizioni e per molti di delusione.

Ma oltre alla stesura di un velo pietoso sull’attività del Governo e quindi dei partiti che lo compongono e su cui torneremo, occorre considerare anche altre iniziative ben più propositive, le quali provengono (come al solito) da fuori il Parlamento.

Innanzitutto sul finire di settembre di quest’anno, è stato depositato in Senato un disegno di legge per la regolamentazione della cannabis, l’ennesimo a dire il vero, ma vediamo questo cosa ha di speciale..

Il ddl in questione incarna il “Manifesto Collettivo per la Regolamentazione della Cannabis”, un documento frutto di un anno di lavoro di 230 soggetti tra cui gruppi, associazioni, negozi ecc., che affronta il tema dell’autoproduzione, della regolamentazione del mercato, oltrechè dell’aspetto terapeutico.

Il Manifesto, che ha ricevuto l’adesione di oltre 36 mila persone, è stato curato in primis dall’associazione Freeweed che da anni si batte per la causa; ed è stato poi depositato dal Senatore Matteo Mantero, a cui va la nostra stima ma che ormai resta uno dei pochi dissidenti 5 stelle che continua ad occuparsi della faccenda.

Altro interessante evento si è svolto alcuni giorni fa a Roma, di fronte la Camera dei Deputati, dove i Radicali Italiani e l’Associazione Luca Coscioni, hanno consegnato al Presidente della Camera Roberto Fico, circa 25mila firme per “sollecitare” la discussione parlamentare del ddl di iniziativa popolare presentato nel 2016 dal Partito Radicale, che ha raccolto per l’occasione, ben 86 mile firme. Speriamo dunque che quel testo possa essere tirato fuori dal cassetto in cui è rinchiuso a fare le ragnatele e discusso in Parlamento.

Alla manifestazione ha partecipato anche Walter De Benedetto, affetto da una grave forma reumatoide che lo costringe in sedia a rotelle e a cui i Carabinieri di Arezzo, lo scorso mese, hanno sequestrato 9 piantine di Cannabis.

La cannabis di Walter serviva per assicurare la continuità terapeutica, da tempo infatti il sistema sanitario non riesce ad assicurare né a Walter né a tanti altri malati, la giusta quantità di cannabis per il trattamento delle loro patologie. Oltre il sequestro e la denuncia, Walter si è visto arrestare uno dei suoi migliori amici che lo aiutava nella coltivazione, dati i suoi problemi di mobilità. Walter ha poi consegnato delle lettere al Presidente Conte e ad altri Ministri ove rappresentava tutte le problematiche relative alla Cannabis Terapeutica.

Il Presidente Fico ha dichiarato che si impegnerà per la calendarizzazione della discussione parlamentare del ddl di inziativa popolare e ha sottolineato quanto tiene in considerazione le proposte provenienti dalla società civile; senza dubbio parole bellissime ma che abbiamo già sentito…

La manifestazione si è conclusa con l’annuncio della nascita di un nuovo “Intergruppo Parlamentare” che dovrebbe riprendere il lavoro svolto nella scorsa legislatura. Ad ogni buon conto al momento le adesioni sono davvero poche, per cui occorrerà attendere per valutare se questa volta si riuscirà ad arrivare ad un qualche risultato.

Ma forse l’evento più interessante è stato la partecipazione di Freeweed. L’’antiproibizionismo italiano infatti, è fatto da una pluralità di attori spesso in contrasto tra loro, l’apprendere dunque che si stia iniziando a creare una sorta di collaborazione fra le varie correnti Antipro Italiane, non può che essere favorevolmente accolta dalla vasta platea costituita dagli attori del settore e sopratutto dai consumatori.

Qui al Kingston abbiamo sempre auspicato il dialogo e il lavoro di squadra fra le varie associazioni, organizzazioni ecc. , di fatto sosteniamo sistematicamente tutte le iniziative a favore della canapa, a prescindere da chi le propone..

Abbiamo visto dunque che qualcosa sembra muoversi e in fondo salirebbe anche un po’ di ottimismo quando si apprende che la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sta lavorando ad un documento che impegni il Governo ad intervenire riguardo i vuoti normativi, sul versante della così detta “Cannabis Light”…. Salvo poi restare basiti quando acclariamo che il testo in oggetto prevederà l’impiego dei fiori di cannabis certificata esclusivamente per i processi di “estrazioni”, i quali tra le altre cose, possono essere effettuati solo delle aziende autorizzate, ovvero 3 o 4 in tutta Italia.

Secondo alcuni la proposta della Commissione finirebbe per mettere la pietra tombale sul settore e spalancherebbe le strade alle multinazionali della Cannabis Terapeutica, uniche a poter poi effettivamente operare con quella materia e per quelle finalità; oltretutto il prezzo dei fiori di canapa, “derubricati” a biomassa, crollerebbe inesorabilmente.

Volano i coltelli fra Luca Marola, numero uno di Easy Joint e il Senatore 5 stelle Gallinella, presidente della Com. Agricoltura. Secondo Gallinella le accuse mosse dal settore sono fasulle, in realtà non verrà arrecato nessun danno, non si normerà la “Cannabis Light” perché non è materia di competenza del Ministero dell’Agricoltura.

Secondo Marola invece se si deve mettere mano alla 242/2016, (e si deve farlo), allora devono essere risolti tutti i vuoti normativi, prendendosi la responsabilità di quanto detto in campagna elettorale e in opposizione.

Il settore infatti verte in seria crisi dalla sentenza della Cassazione del 30 maggio, che non ha fatto altro che creare più incertezza normativa e procedurale.

Niente Cannabis Ricreativa, niente Cannabis Terapeutica e niente “Cannabis Light”.

E’ questo alla fine il sunto delle promesse del Movimento 5 Stelle.

Ovunque ci giriamo vediamo Cariche e Personalità dei 5 Stelle… li ritroviamo nel Governo, nei vari Ministeri, li troviamo alla Camera dei Deputati o alle varie Commissioni come Presidenti ecc. Ogni tanto spunta fuori anche un post sul blog di Grillo che ci ricorda l’importanza della legalizzazione della cannabis.

Ma oltre la coltre fumosa di tutte queste chiacchiere, quello che resta è che il Movimento 5 Stelle non ha fatto effettivamente nulla per tutelare i milioni di consumatori, nè i migliaia di malati e nemmeno i migliaia di lavoratori del settore e delle Aziende.

Prima c’era la scusa della Lega… nella scorsa legislatura il PD aveva la scusa del nuovo centro destra….. adesso le scuse sono davvero finite e oltre il baratro c’è la Lega.

Dichiaro di essere Maggiorenne e di aver letto e compreso le Note Legali scritte nel sito www.kingstongrowshop.it